Gelosia
La Meraviglia non è mai abbastanza
Ti trovi lì, di colpo, immortalato...
Violentato da scene di un Tragico delitto.
Ti sciogli lentamente sull'orrore
Gli occhi si stancano e ti graffiano
Ma l'anima rifiuta l'inevitabile destino.
Così, mentre il corpo sfugge alla marea
Lo saluti nel suo sordido declino
Guardando sublime l'acerrima nemica.
Di colpo, come nervo scoperto e lacerato
Esplodi nel caos della triste verità
Bramando bianco d'ambrosia senza sete.
La tua energia è vita, forza propulsiva
Il sangue confonde gli sbiaditi sensi
Invocando un controllo che ormai non ti appartiene.
Vive violenta la diabolica bestia
Succhia la linfa, avida come sete
Vorrebbe che il male si estirpasse
Vorrebbe che il male lo prendesse.
Un sordo silenzio esce dalla gola,
Odore di zolfo e di macabre vestigia
Tutto adesso è opaco, notturno
Agonizzante è il cuore nell'ultimo rintocco.
Arriva Implacabile la fedeltà del vuoto
Incatenandoti alla sua melmosa nebbia,
Ultimi spasmi di una dannata notte
E il dolore sovrasta... senza confine.
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Commenti (1)
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M
Maurizio Brancaleoni6 marzo 2009
Una composizione dal ritmo rapido, fluida, inaspettata... senza speranza. Perfetta nella sua imperfezione.