Memorie lontane
Sul velluto notturno mi adagio
sommersa da un mare di pensieri,
calmo la mia fretta,
disegnando amare ombre sulle pareti.
Ombre di un passato lontano,
che mi segnano e mi violentano
lasciando lividi indelebili.
Memoria appannata
di eventi trascorsi
chiusi nel cosmo interiore.
Dimenticanza che placa l'affanno
e rilascia respiro in petto.
Rimangono solo cicatrici
rimarginate alla luce del presente
mentre cammino in valli conosciute
nel puro mattino che avanza esultando.
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Commenti (2)
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Veleno7 marzo 2009
una bella introspezione dai versi malinconici, riflessivi... pensanti riminescenze... cicatrici come grafiti... ma luce di speranza. piaciuta moltissimo
Danielinagranata7 marzo 2009
Le cicatrici purtroppo rimangono ma c'è una piccola luce che si accende nel buio e va seguita piaciuta e apprezzata

