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Donne 7 marzo 2009 · lettura 2 min · 3143 letture

Monte senza nome

Antonio Sammaritano 134 poesie pubblicate
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Dalla cima del monte senza nome, ché un nome gli è stato risparmiato, scolpisco l'opera della mia esistenza: almeno in parte... Ho capito e non ho capito come l'artigiano che ha dieci figli, con un lavoro mal retribuito, vorrebbe, la sera, il sangue che ha versato rimetterlo al suo posto fare l'amore guardando nella moglie quell'unico amore che ha sposato... Come il falco dalla spezzata ala aspettare la volpe per l'ultima battaglia e morire all'oscuro d'aver vinto... Non vedo luce nel sole che m'acceca: solo te, granitica silhouette della memoria; mi abbagli, te ne vai eppure resti. Sono questi quei fiori che mangiammo nei prati della nostra gioventù; Ecco perché mai più udrai lamenti... Anche se li trasformerai in omaggi per seguire la corrente senza stare in coda. Anche se sai che il feretro bugiardo cadaveri non serba. Diverranno frutti d'una attesa mangiandone uno per il tuo quotidiano passo a ritroso? Può darsi, tu non mi stupisci e mai mi stupirai nello stupirmi. Se dovessi cadere un'altra volta, prendi il bastone, quello di ciliegio e fanne privilegio solo tu. Tienilo stretto per incamminarti pian piano, senza farti male in quel sentiero del monte senza nome; se mai mi troverai al nostro posto, guardati intorno e togli quei sassi, scopri il mio corpo predatore di sé stesso ma anche di te, senza paura di espormi al sole insieme al nostro amore devastato da un errore dalle spore velenose, per scacciar via la lunga solitudine che, tutto sommato, non si può misurare. Otto parole scandisce l'imbrunire: quelle parole ... e tu ridevi sempre... Tinta che non sbiadisce riccioli senza fine.
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illustrazione: CANTO D'AMORE di Giorgio de Chirico

L'autore
Antonio Sammaritano

Antonio Sammaritano nasce a Mazara del Vallo nel 1960 dove è sempre vissuto.Separato, ha due figlie che adora: Clara (la prima a cui sottopone in visione i suoi lavori) e Giulia. Dopo l’esperienza universitaria inizia ad insegnare in forma privata Matematica e informatica di base. Oltre alla letteratura ama dipingere,

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Commenti (2)

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Angela7 marzo 2009

Capire di non aver capito ci addolora perché ci rende edotti della sventura subita ma allo stesso tempo ci da la possibilità di rimediare in parte a questa sventura ponendo le basi per costruire un nuovo modo di capire, di essere e di porsi specialmente nei confornti di colei che abbiamo amato, che tuttora amiamo e che sappiamo di conoscere profondamente. Se potessimo avere il privilegio di tornare insieme faremmo in modo che lei ci guidi verso la strada più giusta. Grandissima poesia dove sentimenti di nostalgia e rimpianto fanno spazio a momenti di costruttiva consapevolezza e a nobili propositi. Ancora una volta questo poeta mostra la sua anima offrendosi con puerile candore e con il coraggio di un uomo saggio.

Veleno7 marzo 2009

Velo di malinconia copre questi versi facendo della poesia poema di rimpianto. Condivido ambedue i commenti di Angela e Lina. Piaciuta moltissimo