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Impressioni 8 marzo 2009 · lettura 2 min · 1567 letture

La tempesta o della consapevolezza del dolore

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Valentino Mazzuca 16 poesie pubblicate
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Nel chiostro superbo si scorge, tra melograni di bromo, un cimitero, e gemendo un'avara fontana affida i suoi annali all'effimera brina... Ivi riposa l'infanzia, o Chiarina (quando per celia ti chiamavo Amaryllis ed il timido sorriso d'una crisalide molceva i tuoi petali di lino)... Amaryllis, ospitelieve, appiè d'adusti sepolcri, d'auree piume la sua fronte or adorna (ed impallidisce puranco l'informe cinabro, tant'irraggia ardor e beltà). O cembali, crotali algenti, tacete: ai lidi piceni c'invita Amaryllis, al rorido, umile mirto! Divina, son ebbro del tuo canto. Or ch'adagio declina l'estate (clangore d'altre buccine già scuote e divelle i foschi cipressi), stanca ripara l'esule hirundo nella quiete africana. Odi, Epher? Dolce, riemerge dalla marea l'aligera amadriade, el Grillo bon cantore, il glorioso lare. Ma i palmizi, fanciulli bizzosi di miele e d'assenzio, negano l'ombra d'ogni conforto. Straniera, gocce d'icore smerigliano l'alba – tiepido l'Austro discende, ridesta l'accento leggero d'una pavana. S'inturgidisca, riottosa, la vela! Orsù, quest'onde, altr'onde solcate, lungi dall'edace, niveo dolor! Inane infuria la tormenta e riecheggiano le selve del greco Aquilone – fremono i giunchi ed i nudi sambuchi, e candidi svettano i colli... Ma, là, dov'erompono folgori, or giace la Vita, spumeggia il mare irrequieto – distilla la livida terra porfido, lagrime e disinganno. Dall'urne bruisce l'arena. «Soffro, pur vivo, astri crudeli, voi che dall'alto, indifferenti, sordi al mio martirio, fulgete!»: ritorna dagl'orti la leggiadra Amaryllis, lieta di nuove primavere: reca un'anfora ricolma d'alloro e di perle... Chiarina, spente note d'un valzer – e l'amore d'un Icaro caduto sfiorarono il tuo sguardo – i trent'anni che schiudono l'indifferenza, o musa berbera, e sanno d'addii amari... Sgravata d'un feto degente, che sugge bile dal tuo seno di cocciniglia, tra lisi manuali d'ottica gaulliana, inorridisci, o Chiarina. (E i nembi orlano d'una trina di gelo la torre degl'Ercolani)...
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4 visioni (frammenti) Nota: "el Grillo bon cantore": citazione dalla frottola "El grillo è bon cantore" di Josquin d'Ascanio.

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L'autore
Valentino Mazzuca

Nato ad Ascoli Piceno il 7 febbraio del 1989, ha frequentato il liceo scientifico A. Orsini, nutrendo, tuttavia, un sempre maggior interesse per le materie umanistiche. Nel 2017, ha conferito la Laurea in Filologia Classica e Moderna presso l'Università dell’Aquila con una tesi in Letteratura Latina Medievale e si è di

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