Inferno

Il tempo. La circostanza.
Riverbero della moralità
nel fiume di parole
che servirono la fuga,
mentre come leoni
ruggivano le essenze
-
assenze, dimentiche
delle vistose briciole
che seminavano sconvolte.
Il gioco delle parti,
nell'universo che ci vuole
attori e mimi
nel nudo di scenari
montati per dissimulare
l'essere e il divenire.
Potremmo anche fermarci,
decidere che il senso della colpa
può più dell'abbandono
ora che i venti
soffiando da ogni angolo remoto
sussurrano incantesimi
e poi maledizioni. Raccontami
che siamo peccatori e crederò
che sei l'inferno che divora.
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (1)
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Giulia Aurora9 marzo 2009
profonda e ben strutturata da rileggere per la sua intesità molto bella
