Pietre
I giorni passano...
inesorabili istanti
che mai più rivedrò.
M'accorgo del cambiamento
percependolo come forma negativa
quasi a voler rimanere sempre come sono.
Lungi da un futuro
che rimarrà sempre incerto,
allontanarsi dai progetti
che mai si realizzeranno.
Ogni pietra di questo posto
diventa una cellula del mio percorso
se viene spostata o rubata,
una sola di queste,
è un oltraggio alla mia terra,
una ferita nel corpo inflitta.
Pensare di essere,
di imprimere un segno,
divenire mattone calcarenitico
d'un tempio antico
per essere presente in ogni momento
nella storia del mio mondo.
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L'autore
Anfra
Sapere di me? Basta guardare un grosso ulivo contorto, che alza i rami verso il cielo, e saprai chi sono io.
Commenti (3)
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Saverio Chiti10 marzo 2009
pietre che s'intersecano... formando un mosaico qual'è la vita. costruiremo con esse il nostro futuro? oppure da esse saremo sepolte... rimarrà incisa, indelebile la nostra orma, scolpita su quella pietra che un tempo fu ruota e poi dimora. versi condivisi e molto piaciuti
Cuccu Anna Maria11 marzo 2009
Ogni singola pietra è importante e intoccabile perché piena di storia, di memoria. Versi profondi e intensi. Apprezzata
Salvatore Armando Santoro8 marzo 2010
In questa poesia leggo una grande sofferenza. Parole che solo io riesco a comprendere. E non posso farci nulla per aiutarti. Non ho potuto aiutarti.


