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Introspezione 14 marzo 2009 · lettura 1 min · 11316 letture

Dell'assenza del tempo che ritorna

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Verrà il giorno che di sgomento s'avvolgerà il respiro e il vento imbastirà parole amare. Che di silenzio si ricoprirà dell'anima il sentiero e un soffio gelido e schegge di dolore racconteranno il tempo. Ed io, non volgerò lo sguardo al sole che dal suo cielo tenterà di sorridermi. Restituirò la brezza alle stagioni che involontariamente hanno sfiorato l'esistenza, e da scudo farà la notte, stringendo l'illusione tra la nebbia. Non avrò pietà del pianto. Non saranno nostalgici i ricordi. Verrà... verrà quel giorno che del mio cuore avrà sete l'arsura del tormento. Ma io chiuderò semplicemente quella porta, senza vestire l'anima di luce. E dell'assenza del tempo che ritorna, disperderò la polvere che resta. E del silenzio ostinato che taceva, avrò l'ultima lacrima da offrire al cielo.
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O prima o poi il passato ritorna e quando accade, spesso, molto spesso, trova la porta chiusa. Ed è solo allora che ci si sveste completamente di quel ricordo anche se continua a stare lì, in un angolo dell'anima, ma senza fare male.29 luglio 2011
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Rita Minniti
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Commenti (7)

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Cuccu Anna Maria14 marzo 2009

E del silenzio ostinato che taceva offrirò una lacrima al cielo. Chiusa stupenda. Poesia profonda e sofferta. Tanto apprezzata.

Antonio Biancolillo14 marzo 2009

Forse è la poesia più bella di quelle a tema che ho letto. I versi sono stupendi e ben strutturati. .

mp47pasquino15 marzo 2009

Introspezione condivisibile ed accorata, la sento quasi mia intimamente la penso così, e leggere questa opera mi da un riscontro piacevole, ritengo apprezzabili e condivisibili questi pensieri, frutto di un'elevato pensare, auspico quanto l'autore, nel pensare che in fondo cerchiamo la vera pace in un mondo a misura d'uomo. letta ed apprezzata piacevolmente.

Nadia Mazzocco24 ottobre 2009

Daccordo con il commento precedenti, veramente un'introspezione profonda, apprezzata tantissimo.

Salvatore Ferranti27 ottobre 2009

Ho riletto la poesia più volte, e ogni volta mi è sembrata più bella. Grazie dei bei versi

Duilio Martino29 luglio 2011

E' un piacere leggere certi versi... mi arricchiscono... Mio padre mi disse di sentirsi fortunato... poiché sapeva che serebbe morto una sola volta (non come fanno tanti che muoiono mille volte ogni giorno... e quindi (grande) lo fece sorridendo... Splendore Poetico! Mi inchino

emmalisa lucchini29 agosto 2013

sono versi che scavano dentro l'anima. Il passato non si cancella lo riponiamo nel cassetto ma è sempre lì a ricordarci l'essenza del tempo che scorre e ritorna in quell'ultima lacrima silenziosa... Stupenda la chiusa! Lirica che sento mia!