Vuote le mani, vuoti gli occhi
nell'abbraccio
mucchietti d'ossa traforano i polmoni
lance scagliate a strozzare il respiro
e tu che dormi - la fronte è distesa
hai scollato una goccia dagli occhi
si sventra cadendo senza rumore
vuote - le mani
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L'autore
Zima
Commenti (2)
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I
Il Conte14 marzo 2009
Quanto amore e quanta impotenza in queste poche righe.
mp47pasquino15 marzo 2009
Difficile commentare... uno stile personale che trasmette immagini per enigmi o congetture poetiche estreme, frutto e proiezione di particolare modo di percepire e fare poesia... provo a dare la mia visione, sperando di rimanere in tema... Opera tragico amorosa se non fosse per la sezione ben netta "Morte" direi che tratta di un amore che da' dolore, di quell'amore che ci lascia esterrefatti in un fragore di dolore ci toglie la vita e anche l'ultima lacrima... Apprezzata e letta con doverosa attenzione.

