A volte capita
A volte capita di schivare un sasso,
Di saltare aldilà di un baratro
E nel lento barcollare di un tronco
L'imprevedibile sorpresa ti lascia muto.
Apri gli occhi lentamente, senza vigore
Con lo sguardo insonnolito e un po' fatuo
La luce penetra fiocamente, quasi timida
Come riverbero di una goccia mattutina.
Sorridi di colpo e ritrovi il sentiero
La fragile fiducia è ancora lì, segreta
Tra le mani di un silenzioso Angelo
Dalla pelle casta e quasi imprevedibile.
Te la porge senza forza, ma convinto
E ciò che sembrava solo un ricordo
Diventa un altro indelebile tassello
Del prezioso Rebus dell'anima mia.
©
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