ignotus
Uno sconosciuto,
che si presenta
A quella porta...
Cosi bella la sua corte,
Così calda,
Piena di vita,
Come a fatto ad essere
Accettato,
Messo sul loro stesso
Piedistallo:
Che ogni vagabondo,
VORREBBE sognare;
Ricevendo attenzioni,
Coccole, e tanto amore...
A volte un tocco di umanità...
Chissà, ma si sa,
Che di tanti giochi
Che son superficiali,
Si finisce per stancarsi...
E il tonfo di quel'uscio,
Che torna a combaciare
Tra gli stipiti e i suoi montanti,
Si lasciano guardare,
Effettivamente, ero solo:
Uno sconosciuto...
©
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