Custode di me

Uno specchio d'acqua
rivedo il mio vivere riflesso.
Cammino tra rovi
spine trafiggono il mio cuore
chiuso in una mano,
prigioniero di uno sguardo.
Le mie ali sono schiuse,
attendo un raggio di luce
sfuggente al suo desio.
Sfoglia di me
rincorro il mio amarmi
nelle briciole del tempo,
percorrendo aride anime
che in deserti accarezzano
la loro sabbia
custodendo un finto cuore
in un vello d'oro.
©
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Commenti (2)
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Antonella Bonaffini20 marzo 2009
Versi che colpiscono per la straordinaria malinconia che sembrano evocare... mai disperare però...Bella, intensamente bella.
L
Lorenzo Crocetti20 marzo 2009
In uno specchio d'acqua osservi il tuo "vivere riflesso". Mi raccomando, non fare la fine di Narciso. Bella poesia, sensibile e raccolta in un doloroso sentimento. Meglio però non soffermarsi a guardare il nostro "vivere riflesso". Andiamo avanti, godendo la visione di verdeggianti colline. Da sorpassare con quieto passo. (L'etrusco filosofo... o quasi). PS. O' la musi'a, indò tu l'a messa?
