Dell'immaginazione o del ricordo
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E' Poesia che si sofferma, come una carezza dolce, nel ventre dei ricordi, dell'immaginazione che ricuce frammenti di emozione e battiti e parole dette e non...
molto ispirata ed evocativa di realtà amara. molto sentita e apprezzata
Stupendi versi, immagini forti della durezza dei tempi d'oggi. letta con grande attenzione e apprezzata particolarmente per il verso particolare con- temporaneo.
Un turbinio di sole mai cercato. Non c'è nei versi, ma si sente come la salsedine e copre corpi e anime sopra la rena bianca, tra la povera impurità che vive dove dorme e sta la barca. Sotto il sole un amore scoperto nelle fitte della pelle, negli ami di dolore che fanno male al corpo, e ancora duole, all'anima abbagliata, il ricordo di un tempo finito con la fine di stagione. Rimane quel sentore di voglia inappagata, fame che lascia traccia nel languore fra stomaco e la gola. Ma già che il tempo passa, consola questo specchio e il riverbero del verso che s'invola nella poesia d'incanto appena nata, megera, fata buona, dolce conforto quando tutto stona.
Ad una prima lettura io ho visto le immagini dei viaggi della speranza con cui immigrati disperati arrivano nelle nostre coste, e da lì quel sentimento di desolazione, di perdita e quella voglia di riscatto si sono dipanati ad abbracciare l'umanità tutta, a richiamare una solidarietà negata. E l'emozione e la commozione hanno preso il mio cuore. Bellissima. E, ancora una volta, una poesia che non si esaurisce con una sola lettura, che apre altre stade ed altre emozioni, a toccare la vita.
C'è da dire poi che ha una musicalità incredibile, nelle prime due strofe specialmente
Non sono stata facilitata dalla considerazione già fatta e dico che, in un comunissimo giorno di marzo il mare e il catrame ci accomunano facendo nascere dalla fantasia pensieri e in questa leggo il percorso dell'Uomo, la sua ricerca di risposte, di ami gettati e poi ripresi, di reti, di prigioni e libertà...insomma...è la vita... di ognuno!



