Una dama in nero

In ombre di luci cammino
sollevata al cielo sento risa
guardo
il nulla mi è accanto
L'orologio del tempo mi passa vicino
urla il mio vivere ...fermati
Lei conta le sue monetine e crudele non da resto
Una stretta, una carezza sul viso,
chiude un libro già letto
E
avvolta di nero fugge via con te
donandoti il mistero svelato
di un seme.
Vita
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Commenti (2)
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L
Lorenzo Crocetti21 marzo 2009
Efficace descrizione del passaggio della Morte, con l'orologio del tempo che va fermandosi. Buona l'inerpetrazione del concetto. E, per fortuna, non ci sono musiche in sottofondo, magari qualcuno\a sarebe stato tentato di porci un allegro rocks o una sinuosa canzone d'amore sfrenato. Il freddo della Morte non ha bisogno e non vuole, come apprezzato in questa poesia, accompagnamenti musicali di sorta. Al limite il "dies ire, dies ille". O anhe un pezzo della "messa da requiem".
Rasimaco22 marzo 2009
bella interpretazione del momento della dipartita con tutti gl'ingredienti per una buona poesia... molto apprezzata
