Violino
Dorme il suono di un Violino
Dimenticato al suo feretro rosso
Sogna triste il suo riscatto
Dall'illusione di carnose mani.
Vibra, fischia ed è tormento
Al suo custode dal nero abito
Profumo dolce di falsa luce
Ciò che sente da alba lontana.
Non perde forza, tende corde
Strappa note all'aere ostile
Profuma d'acero e di germogli
Robusto è ancora il suo costato.
Nella notte un canto scioglie
Il cuore cremisi ancora muto
Si affida al vento come ostaggio
E' ancora incredulo, ma Vivo.
Segue folle una memoria anziana
Note scorrono dall'avida bocca
Tremano foglie senza tregua
All'avanzare di un'ingenua voce.
Apollo adesso è il suo sovrano
La grazia sfida alla cara Euterpe
Nulla placa il ritmo carnale
Rivela felice il comune Destino.
©
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