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Amore 25 marzo 2009 · lettura 1 min · 4620 letture

Fredde mani

Paolo Eroli 438 poesie pubblicate
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Ho negli occhi le mie fredde mani in questa notte di solitudine, dune di dolore che il vento insinua tra le pieghe del mio cuore, solchi segnati di tristezza che contengono i bisogni d'amore ormai appesi ad aquiloni di speranza di sogni mai sopiti... Mani rugose e stanche che luci sbiadite colorano appena di pallidi riflessi ambrati quasi in caritatevole rispetto, la notte, che tinge cieli di scura pace, curera' solchi e ferite di queste mani stanche di autostrade di lavoro, in esse vedo scolpiti brani di cristallina pieta' ed angoli di graffiante ironia per una vita piena di rincorse... ...rami della mia pianta che dispensano rugose carezze d'amore o che mute si raccolgono in tiepida preghiera nel buio.
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L'autore
Paolo Eroli

la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc

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Commenti (7)

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Cuccu Anna Maria25 marzo 2009

Solitudine, stanchezza e quasi rassegnazione. Molto intensa e malinconica. Tanto apprezzata.

Antonella Bonaffini25 marzo 2009

Un'intensa malinconia trapela da ogni singola parola questa sera. In più di un'occasione l'accento si pone sullo scorrere del tempo che sa lasciare i segni... su un volto, su una mano, di più do ogni altra cosa, sul cuore... Bellissima.

Giulia Aurora25 marzo 2009

una malinconia che sembra coricarsi nell'oblio bella ma di estremma tristezza

Anna Maria Obadon26 marzo 2009

Bei versi permeati di una tristezza sottile. Se le nostre mani sono dure e callose significa che abbiamo costruito molto e la nostra vita non sta passando inutilmente! Piaciuta!

O
Orma Detruria26 marzo 2009

fredde come sanno essere le ossa quando niente riesce a scaldare, una lirica che prende in tutte le emozioni, esprime un bisogno d'amore maturo e serissimo, un sentimento che giace in attesa nel diverbio dei ricordi, nelle secche della speranza, ma è un prato verdeggiante l'anima che lo dice.

G
Gabriella Cantoni26 marzo 2009

Tutte le corse fatte ad acciuffare per i capelli treni che non portano da nessuna parte e che sembravano così importanti... Molto molto condivisa e bellissima!

Rasimaco26 marzo 2009

malinconia su un'anima stanca, tristezza sottile che s'insinua tra le le ombre della sera... e quelle mani ruvide su cui gravitano i segni di quello che hanno costruito ... é una ferita aperta questa poesia... una... tante constatazioni! molto bella!