Anche tu uomo

Un fruscio di seta,
dei passi veloci
un ronzio dentro di te
Fastidioso, incessante
ti ripete è finita
quella porta non ha chiave
Attardi ciò che inevitabile
darà fine ad un sogno
un amore, la tua vita
Un profumo di donna sul tuo corpo
solo una scia che svanirà
insieme a un rossetto rosso
Invisibile tu accarezzi
un cuscino che parla di lei
ne vedi le forme, i capelli
le dita intrecciate da giochi
Parli a una sigaretta
attendi che una porta
svegli il tuo sogno
la sputi a terra ormai cenere
Un uomo nascosto nel suo io
cerca un cuore innamorato
che galleggia nelle sue lacrime
Si ...uomo finalmente tu piangi
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Commenti (3)
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Jeannine Gérard27 marzo 2009
molti uomini piangono sai, ma a volta non ce ne accorgiamo... brava, molto bella
Antonella Bonaffini27 marzo 2009
Ti ho letto come un dolce, piccolo riscatto... Che bella che è la tua di oggi. Elaborato originale e ben costruito. Sono convintissima che anche loro siano in grado di piangere, la verità è che forse vivono tutto con un'intensità diversa... diciamo diversa che è meglio! Splendida.
L
Lorenzo Crocetti27 marzo 2009
Un uomo piange, perché una porta, quella del suo desiderio, è chiusa per lui. Ed è una porta che non potrà essere aperta, perché non c'è chiave. Ma una speranza, secondo il mio intendimento, che va oltre la poesia, c'è. Se l'uomo è robusto, con una spallata può abbattere quella porta e recipitarsi, magari ammirato ed ora accolto, nella stanza del desiderio.

