Vuoto essenziale
Che strana
ed inutile passione,
la ricerca del tetto del mondo,
quando attorno,
essenze profumate,
arrichite di sapori lontani,
mi pervadono.
Non correrò più,
verso i luoghi statici
del mio pensare,
no che non seguirò,
il mio stile mutevole
e provvisorio.
Accarezzerò in ogni istante,
ogni verità che muore,
ad ogni lamento del cuore,
fino a perire nel luogo d'incanto,
vestito ora di miserie umane.
Suoni lontani,
suoni deboli alla ragione,
rinforzano le idee semplici,
alimentano l'eterna speranza,
che allontanata
da tavole imbandite d'oro falso,
ritorna trasformata
alla struttura originaria
del mio silenzio.
©
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