Approdare nell'alba che traspare
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Da un ponte della Grimaldi mentre l'alba diventa
mattino appare all'orizzonte la Sardegna
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Com'è lontana la mia patria
oltre le coste ostili, oltre i venti
tesi in lunghe rincorse a gareggiare
con le creste bianche del mare
La nave taglia come un rasoio
uno stretto corridoio di schiuma bollente;
tenere luci dai ponti guidano sguardi
persi nell'aria ad inseguir mille ricordi.
In questa notte che lenta schiarisce
man mano che il sole risale
la ripida scala dal fondo del mare
qualcosa muore nelle fragili strade del cuore
Il volto proteso verso il vento
acquista nuovo vigore
le grida dei gabbiani son richiami,
voci da un altro tempo, come i ricordi
L'alba ha diffuso i suoi colori
fino a scoprire all'orizzonte
le prime ombre d'un antica terra
Spuntano lungo l'immensa distesa
le prime macchie d'azzurro ed i riflessi
che annunciano il concerto di colori
prima celeste chiaro e poi turchese
mentre le coste ripide e le spiagge
traspaiono dal grigio per divenire approdi.
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L'autore
Giuseppe Aricò
Giuseppe Aricò pubblica su diversi siti internet, solo da poco ha iniziato a partecipare ai premi letterari. Ha ottenuto buoni risultati nei cinque ai quali ha partecipato: 1 Posto Categoria silloge poetica - Il Rametto d'argento - Paceco 2 Posto Categoria poesia singola - Carlevaris Brancati - Catania 7 Posto (segn
Commenti (1)
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Mario Bugli29 marzo 2009
Notevole capacità descrittiva in versi che si fanno leggere facilmente, creando quel patos delicato tipico di chi sa osservare anche con gli occhi dell'anima!
