Fusione fredda
Ritaglio spazi
fra i quotidiani affanni
ove parlare con me stesso
e non perdere il mio senno
m'afferro alle parole
mi afferro alla mia penna
per tradurre in sentimenti
gli attimi fuggenti
isso le transenne
negli angoli più strani
per veder lontano
oltre lo scorrer vano
lentamente affondo
aldilà del mondo
ed è uno stordimento
il mio dolce sentimento
e nel contingente scruto
bramoso d'assoluto
perdo ogni senso
del corrente tempo
e nella dimensione più profonda
avido m'affondo
è un mare calmo
dove placo le tormente
dove ogni lotta con me stesso
rimane senza sesso
si fanno ispirazioni
le mie lacerazioni
per un attimo dilaga
la mia irrisolta piaga
e tracima il mio fiume
e varca le sue sponde
e con pace smisurata
il mio pensier si fonde
e corre veloce la mia penna
e le emozioni diventano parole
istanti immeditati
pensati e già stampati
poi quel semplice rumore
in me rimbomba con clamore
e fuori del mio tempo
mi riafferra ancora il tempo
e un'implosione radicale
mi riporta nel reale
e riprende il movimento
che prelude al sentimento.
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