Ancora una stagione
Dove la selva di cemento
Non mummifica spazi,
Sulle ali lievi del vento
Fiorisce il tempo ancora una stagione:
Fora il secco fogliame
Il getto dell'asparago alla siepe,
Scoppiano gemme sulle rame al sole
E la terra ritorna
Giovane, ecco, eternamente bella.
Io vado e sento vivere
Le cose a me d'intorno,
Una vermena trepido accarezzo,
Un fiore con le dita sfioro
E quasi aereo cammino sull'erba.
Sulle labbra mi sale
Un mio canto remoto
Che accenno appena e ascolto
Di dentro al mio stupore;
Così antico fanciullo mi ritrovo,
Vado e nessuno sa
Che profumo mi porto dentro al cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!