E mi rideva il sole di marzo
Rita Minniti
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E mi rideva il sole di marzo
con i suoi gelidi colori
ancora calpestati dall'inverno.
Guardavo il mare, il cielo,
le bianche cime di quei monti
che carezzavano la linea all'orizzonte.
Tutto intorno,
celato dietro l'ombra dei miei sguardi,
sostava l'esile fruscio del tuo respiro
che scivolava piano sulla pelle.
Non so se è stato il vento
ad allontanarmi dal tuo candido sorriso,
ma sento il cuore graffiato dai ricordi,
punito dalla severità dei tuoi silenzi,
e si sbiadisce ad ogni passo
il senso che ho vissuto
in questi giorni diventati senza fine.
Non tormentare più la mente mia,
non calpestare i sogni
che ho tenuto stretti fra le mani,
non indurirmi il cuore
io, che con fatica,
avevo ritrovato un briciolo di vita.
E più pensavo
più guardavo il mare, il cielo,
le cime bianche e tutto intorno.
E mi rideva...
insistente mi rideva il sole di marzo
mentre sentivo
solamente... ancora...
scivolare piano sulla pelle il tuo respiro.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (3)
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Cuccu Anna Maria1 aprile 2009
Mi rideva il sole di marzo quando sentivo scivolare sulla pelle il tuo respiro. Rimpianti per un amore ormai spento. Delusione e amarezza nel cuore. Intensa e profonda. Molto bella.
Rosa Leone1 aprile 2009
splendida nelle immagini, con un filo di nostalgia e amarezza per quell'amore che si è perso tra i silenzi ed il vento... piaciuta davvero molto,
Carlo Fracassi2 aprile 2009
Sono convinto che un sole più caldo tornerà ancora a risplendere. accompagnato dall'altrettanto vento caldo dell'amore. Piaciuta molto.



