Mortuos abscondo qui docent viventes
T'accasci ubriaca
d'inganni, o libellula,
nella maiolica
d'antiche nepenti,
tra i plinti diruti
e l'alida pece
d'un gioco crudele
che chiamano vita.
Di te resteranno
balsami e minio:
si cangia in conquista
la morte, pretende
vapore... E già godi, o
delizia, del nulla
che vince il tuo nulla:
al Lete tergerai
ogn'errore. È vecchia
fola il Ciel...
©
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V
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L'autore
Valentino Mazzuca
Nato ad Ascoli Piceno il 7 febbraio del 1989, ha frequentato il liceo scientifico A. Orsini, nutrendo, tuttavia, un sempre maggior interesse per le materie umanistiche. Nel 2017, ha conferito la Laurea in Filologia Classica e Moderna presso l'Università dell’Aquila con una tesi in Letteratura Latina Medievale e si è di
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