Campobasso
All'ingresso
uno zerbino
un gatto nero morto
poi le case poste
in geometria di delirio
Il lungo viale
una fila di imbuti
e ai lati rigagnoli
di vino con mosche
intrappolate
Il freddo così pungente
che appallottava i passeri
su davanzali dove nessuno
affaccio l'occhio vide
e immaginò
Nel battere i denti
alzai gli occhi e vidi
un gigantesco cartello
......anche all'inferno
c'è crisi energetica
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Da:Vetriolo
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Commenti (1)
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M
Mela4 settembre 2006
campobasso la città? io vengo dalla provincia di isernia... bella la poesia e scusa se nonb riesco a dirti altro ma è bella veramente