Concerto nel parco del castello
Salivano le note
danzando
nel parco dei duchi.
A gruppi,
per l'abbeverata,
scendevano e salivano
piccioni sulle note.
Una scala
d'ali di seta
e un tremolare
d'aria oltre la magia
di mani a posare
piume di sogni
sopra i tasti,
quasi un bisbiglio
di un amore antico.
Pennellate di luce
tuffavano il tramonto
in fondo alla fontana.
Il Tempo ingannato
aprì il sacco.
Uscì la primavera.
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Commenti (6)
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mp47pasquino3 aprile 2009
Fa piacere leggere questa poesia, regala immagini che gli occhi dell'autrice hanno incorniciato in queste strofe, riflettono un modo schietto e pulito di vedere la vita e viverla nel piacere assaporandone delicate pennellate di luce... Letta e piacevolmente apprezzata.
Marco La Rosa3 aprile 2009
Visione di altri tempi ben mostrata. Apprezzata la chiusa.
G
Gabriella Cantoni3 aprile 2009
Delicatezza, finezza d'immagini... Leggera come piuma, questa poesia sale in cima alle mie letture
Rasimaco3 aprile 2009
concerto eccezionale, versi che sono piacevoli alla lettura, un sogno nella sera, al suono di immagini che sembrano danzare sul propagarsi di dolci melodie... molto bella
Carlo Fracassi4 aprile 2009
Immagini che via via prendono corpo come pennellate sulla tela. Molto apprezzata!
Giulia Aurora5 aprile 2009
molto musicale qasi una danza con immagini d'altri tempi




