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Introspezione 4 aprile 2009 · lettura 1 min · 6691 letture

Con tremula voce

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Ho inseguito il domani nelle ore in cui i sogni si celavano al sole, ricucendo le ombre e inaspettati silenzi, laddove il passato risuona dolente tra le note stonate d'un'illusione. I rimpianti sorvegliano crudi ancora i miei passi. La lotta dilania la mente e sfugge all'ignoto destino, che tenta di vincere sfidando i miei giorni. Ed è nel domani che ripongo il sorriso, la gioia che spenta bagna il pensiero di pianto. E vedo una luce che illumina il senso. E vedo un amore scomparso nel vento. E vedo me stessa lontana nel tempo. Ma... scorgo la fine d'una vita vissuta. Un volo ormai stanco d'ali disfatte da ruggine e nero di pece, dove severe le rughe annunciano il niente. Dove con tremula voce mi volto all'indietro, rivedo i mei passi e sento acuirsi, nonostante gli affanni, la voglia di esserci oggi, la nostalgia di questa vita presente.
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Rita Minniti
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Commenti (9)

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Cuccu Anna Maria4 aprile 2009

Avverto la vita di oggi la nostagia di questo presente se guardo al futuro. Un passato con un ricordo che tormenta e un futuro che spaventa, e quindi meglio il presente. Intensa e sofferta. Stupenda.

mp47pasquino4 aprile 2009

Opera questa da apprezzare centellinare con gusto, al di la' del velo triste, trovo la fluidità e la musicalità squisite, aspetto con ansia di conoscere l'autore di questa poesia... letta ed apprezzata piacevolmente.

Berta Biagini4 aprile 2009

Coinvolgenti versi che riescono a farci entrare in un mondo sofferto del quale mai vorremmo fare parte. Molto piaciuta.

L
Libera Mastropaolo4 aprile 2009

Fluide scorrono le parole tristi ma belle di questa poesia che riesce a far immaginare pienamente il percorso dell'autore/trice: passato buio, domani senza amore, presente di speranza. Letta con grande interesse.

Tiziana Mignosa4 aprile 2009

Trovo questa poesia decisamente bella e piena di significati profondi; le parole scorrono fluide in quest'onda dolcemente malinconica che ammalia. Particolarmente apprezzata la chiusa dove l'autore evidenzia il bisogno di essere nel presente mentre, invece, il cuore e l'anima pare siano rimasti intrappolati nel passato. Decisamente bella, di cuore!

Una poesia dei versi significativi, che lascia riflettere. Piaciuta molto

Ogni periodo della vita crea delle aspettative. In quella parte della vita dove il fiore della gioventù è più bello e profumato, si rischia facilmente di sbagliare, a volte per colpa nostra a, volte per altre cause siamo costretti a disfare un sogno. Ma in queste scelte invisibili creiamo dentro di noi ferite inguaribili. Il nostro modo di pensare comincia ad immaginare di essere predestinato. Il tempo ha in parte appassito quel fiore e infranto quel sogno, eppure quando gustiamo il sole di ogni nuovo mattino, ci rendiamo conto che anche uno sbaglio è uno scalino al cielo, il fiore e il suo profumo sono ormai dentro di noi. In ogni periodo della vita nasce un nuovo stadio e nuove consapevolezze, quasi per spingerci ad invertarci un altro sogno.

G
GPaolo Landoni25 gennaio 2014

L'ultima strofa è magnifica. E' reale nei momenti in cui aleggia la tristezza del vissuto che ormai è un ricordo, quel ricordo che ci sprona ancora a vivere, perché la vita va vissuta fino alla sua naturale fine e io, anche se sarò l'ultimo appiglio, voglio ardentemente credere che il domani ci darà un sole migliore.

Duilio Martino26 gennaio 2014

Bella, corposa e tagliente... versi che colpiscono... E... nonostante tutto... prevale la nostalgia del presente... splendida!