1944
Li misero contro un muro
di calce e pietre friabili
dove tracce di piogge recenti
erano strani segni, forse presagi
d'un alba da dimenticare
Gli occhi della vendetta
hanno visuali ristrette
ed il suono metallico
dei fucili sporchi di terra,
ultimo oltraggio a chi muore
Cinque corpi di pezza
- due erano donne –
caddero in terra
Nella gola una preghiera
si spense senza speranza
Ed io non ricordo se fossero rossi oppure neri
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Giuseppe Aricò
Giuseppe Aricò pubblica su diversi siti internet, solo da poco ha iniziato a partecipare ai premi letterari. Ha ottenuto buoni risultati nei cinque ai quali ha partecipato: 1 Posto Categoria silloge poetica - Il Rametto d'argento - Paceco 2 Posto Categoria poesia singola - Carlevaris Brancati - Catania 7 Posto (segn
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!