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Cronaca 6 aprile 2009 · lettura 1 min · 4820 letture

Urla il mio nome!

Zima 451 poesie pubblicate
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urla il mio nome! urlalo forte! io non ti sento e piango le lacrime si fanno di pietra tra la polvere di questo inferno non ho le mani per togliermi le spine dagli occhi urla il mio nome! urlalo forte! che si buchino le pietre di sopra il mio è solo un sibilo lontano nel polmone che incastra la voce le tue, unghie di sangue per spiragliare luce
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3. 32, la terra trema! L'Abruzzo devastato. Scosse avvertite in tutto il centro Italia. Con questa piccola poesia, la mia solidarietà -inerme, purtroppo- a tutte le persone coinvolte nella catastrofe. ps. il brano musicale ovviamente non c'entra niente... è solo l'accompagnamento della mia pagina personale. spegnetelo per leggere, per favore.

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Zima
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Commenti (10)

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Jeannine Gérard6 aprile 2009

le lacrime si fanno di pietra, urla forte... il mio un sibilo... sublima è dire poco... grazie di tanta bellezza

mp47pasquino6 aprile 2009

Mi unisco al tuo grido di dolore, stanotte anche da me in prov. di Frosinone il suolo ha tremato due volte, il fragore di un treno che martellava sui binari, per fortuna qui solo paura, guardi casa, i soffitti sperando di non trovare crepe, ma li in Abruzzo solo macerie e tante vite andate, mi piange il cuore... Grazie, per me questa è la più bella poesia che ho letto delle tue, se letta con la voce roca di dolore ti da quel senso che porta i brividi nel cuore.

Mirella Crapanzano6 aprile 2009

d'impatto e bellissima, sull'onda dell'emozione, dello smarrimento, della rabbia, persino... sentita tanto!

Una piccola grande- poesia che sa assorbire tutto il dolore per un bene prezioso che sfugge... sa urlare tutta la disperazione per chi non lo può più fare, che sa donare uno spiraglio di speranza... Molto bella, apprezzata, condivisa!

L
Lorenzo Crocetti6 aprile 2009

Francamente non ho mai graditio le poesie buttate lì per lì a seguito di un evento doloroso che colpisce l'opinione pubblica. Come per Eluana. Sono troppo facili ad essere espresse, approfittando dell'onda dell'emozione che il fatto scuscita nei presenti. Il successo è assicurato. Ed io quindi non mi unisco al tono degli esaltatori di questa poesia che, ripeto, può essere pure bellissima, ma s'inserisce nell'esposizione del desiderio dell'autore di risultare accettabile oltre ogni dire, per portarsi sia pure con bravura in un contesto emotivo di facile presa. Certamente io non piaccio, ma mi consola il fatto che non piacciono mai coloro che sanno esprimere anche un giudizio controcorrente, uscendo dalle fila dell'osannante "coro".

Intensa, diretta e incisiva ... un grido intimo e straziato che si prolunga a catturare e scandire il dolore devastante di tutti ...

Amara6 aprile 2009

...eh si... non ti conosce... e comunque il non seguire l'onda non significa non scriverne forzatamente quando lo si sente... e che tu l'abbia sentito... è posto al di sopra di ogni sospetto... dalla forza delle tue parole...

Questa tua poesia schiaccia il lettore, non dona speranza. E' vera e fa male... magari svegliasse qualcuno. Tristemente colpito.

Silvana Poccioni6 aprile 2009

Bellissima composizione di versi e di sensazioni: invidio sinceramente il poeta che riesce ad esprimere in maniera tanto distesa il proprio sentire in un momento di così grande dolore collettivo.

A
Alessio J7 aprile 2009

Ho deciso di leggere questa Poesia una decina di volte prima di mettere parole per sottolineare quella forza d'urto che ti trascina nella spirale del dolore, intimo e inarrestabile, oltre che impotente. Un gesto di solidarietà a distanza incredibilmente sentito e vero. Molto apprezzata.