La fanciullezza
La fanciullezza vedo sorridere e danzare
spensierata tra le vie e i campi scorrazzare
e sulla rena rialzarsi e cadere
e sul viso felice si lascia vedere.
In un baleno, però, si allontana
da me alla ricerca di una nuova tana...
Quanto mi manca la coperta di lana
in cui m'avvolgevo senza sapere
a sera se la mia anima fosse da lavare.
Non v'eran nel cuor se non gioie
nel cuor non v'era alcun tremare
nel cuor mio non v'eran strade spoglie.
Malgrado le mie vere voglie
la fanciullezza non vedo danzare più
davanti a me, e non la vedrò più...
se non di sfuggita nelle righe
dei miei ricordi... ma la sentirò
ancora viva e ancora la cullerò
dentro di me: li si, ancora danza e ride
e raccoglie fiordalisi e selvatiche spighe.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!