L'Abbandono
Godo del Sole nell'infedele atarassia.
Soggiaccio al peccato nella stolta idolatria.
E rimuovo le zone d'ombra al mio sguardo dimesso.
La furia degli eventi premia ciò che non posso.
Mi sento avvinghiato dalla tirannia di un tempo ingannevole.
Il ricatto dell'indolenza fruga fra la mia angoscia palpabile.
Lodo l'alba di un sogno che mi ridona il sorriso.
Mi spoglio dei miei desideri cupo e inviso.
Oltre la cortina dell'impossibile affronto la morte.
I tratti essenziali delle mie sembianze vivono sotto una spessa coltre.
Attraverso una accorata preghiera riscopro la quiete della Luna.
Il dono della speranza si fa fonte d' amore e di fortuna.
Nell'immaginario delle mie elucubrazioni rivivo l'abbandono.
Frutto di buoni presagi e di un Cielo divino.
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