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Brevi 8 aprile 2009 · lettura 1 min · 2042 letture

(s) concerto

Zima 451 poesie pubblicate
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L'armonica a bocca ha la dignità del pianto stride in ginocchio sulle pietre. Un cane accanto
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Per chi non c'è più, per chi non ha più niente, per chi si è visto crollare il mondo addosso. Non ho parole, non potrei averne, ma poiché si dice che cantare valga doppio, affido la mia preghiera a questo triste blues.9 aprile 2009
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Zima
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Commenti (7)

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N
Neroscarlatto8 aprile 2009

UN BLUES ... un'armonica... il cane in sottofondo... passeggio sulle strade di New Orléans con la tua poesia... triste abbaio anch'io...

Antonella Bonaffini8 aprile 2009

E' bellissima. Lascia un sapore malinconico... nell'anima.

cinque versi d'una incredibile amarezza e tristezza... richiama una tremenda solitudine e sfumature di sconforto. Apprezzata.

Gesuino Curreli8 aprile 2009

Io non so di blues, però cedo alla musica dei versi l'ascolto mio che oggi ha il privilegio di parole che non sanno mentire. Non disturbatemi e lasciatemi ascoltare. Bella e profonda come non avevo udito ancora. Vorrei, poeta, dirti " fai che arrivi il canto alla dimora che ha zittito ogni voce e si dispera. Poeta, canta; questa é una preghiera che ci cattura l'anima e consola." L'armonica è la voce del silenzio che esalano le pietre una ad una. Il cane, solo, senza più il padrone, é solitudine umana, e tocca e spezza il cuore di chi assiste impotente al suo dolore. Ma tu hai dato luce al mio sentire, turbato da queste ore di sconforto, tu hai illuminato l'orto dei poeti che vagano per poter lenire la tristezza profonda senza fine.

Stride, come la musica di sottofondo di questi versi, l'ultimo fiato della disperazione, ma tu, con le tue parole hai saputo dargli dignità... Poesia profondamente bella!

Chiara Catanese9 aprile 2009

Che grandissima intensità imprigiona questo lampo di versi, in bellissime, incisive immagini rubate al tempo e alla memoria, e al dolore. E' splendida, fin dal gioco di parole del titolo. Apprezzatissima

G
Gabriella Cantoni11 aprile 2009

Belli questi pochi versi che inviano un pianto di musica al dolore che non può trovar parole se non troppo sfruttate e inadeguate