Er Crocifisso

E io 'sto qui, appiccicato ar muro
vicino a la bolletta de la luce,
cor tanfo de la porvere, a lo scuro
e nonna all'arco d'oro che ricuce.
E io 'sto qui, sopra quer camminetto,
affumicato, già da quarche anno.
Mo 'n faccia ar zole...è tracollato er tetto!
Smove le fronne er vento sur capanno.
E io 'sto qui, l'occhi ar solaro, fissi,
l'aria greve smollica er carcinaccio
e lo ricaccia sotto ne l'abbissi!
Quadrato e nero in arto er canavaccio.
E io 'sto qui, cupa fiotta la tera,
'ncipria puro lo ginocchiatore,
l'ora der vespro e... cala la sera,
nun se dà pace Cristo Sarvatore!
E io 'sto qui, la testa cionnolone,
le braccia operte, spalancate ar monno,
sopra 'sta croce cianno 'nciso er nome...
chiameno 'n tanti ma... io nun risponno!
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Commenti (1)
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Mauro Santi9 aprile 2009
Acuta, caustica, intelligente, vera, coraggiosa poesia controcorrente in un momento in cui nel dolore per un evento cosi terribile si può cadere facilmente, e molti lo fanno, nella religiosa rassegnazione e nel freddo fatalismo, quando invece occorre tirare fuori tutto l'amore, l'interesse e la forza vera e reale per dare aiuto alle persone che hanno perso tutto . Veramente una bellissima e condivisa poesia!