Agli abruzzesi
Nella polvere ancor tremolante delle avite macerie
è stato riposto un rametto d'ulivo
dal becco d'una bianca colomba trasportato
dal cielo che è l'occhio di Dio,
e seppur fragile fuscello che mai si spezza
in esso risiede la speranza mai vinta,
la speranza in fede che risorgerà vittoriosa,
la speranza ricostruttrice d'un migliore futuro,
e il tempo che verrà inonderà la malata terra d'arcobaleno,
di raggianti saette colorate vive come non mai
investirà i vostri provati cuori mai esausti nel combatter,
e allora sentirete che ognuno di noi è con voi
e sempre lo è stato, sebbene lontano
e risorgerete in un'apoteosi d'estrema vitalità
e speranzosi rivolgerete i vostri sguardi
alla nuova vita che è nel sorriso d'ogni bambino...
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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