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Amore 13 aprile 2009 · lettura 1 min · 6121 letture

Tra te e l'infinito

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Vivo tra te e l'infinito... e da questa stanza d'albergo con l'odore forte del mare che mi s'appiccica addosso, scivolo lentamente nella luce di te. Il frangersi delle onde sugli scogli trascinano nell'addio il mio respiro. Sogni che non sono che ombre, s'alternano a inquieti sospiri. Sollevo il viso, e attraverso lacrime di rugiada guardo l'orizzonte nella sua pienezza e a stento, in questo opaco che mi circonda, riesco a immaginare il cielo. Troppo lontana l'esistenza vera d'un attimo. Troppo penosa disegnarla nella mente, perché troppo è il dolore che preclude ogni via d'uscita! Mi chiedo, se non è immaginazione questo sentimento. Mi chiedo il perché, tanti perché per questo tormento! Ma intanto... tra te e l'infinito io mi perdo!
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Rita Minniti
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Commenti (6)

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Cuccu Anna Maria13 aprile 2009

Tra te e l'infinito io mi perdo. Tristezza per un amore perduto che fa soffrire. Versi intensi e profondi. Tanto apprezzata.

O
Orma Detruria13 aprile 2009

pienezza di immagini, raccolte in versi che emozionano e stupiscono tanto sono condivisibili. bello il tentativo di capire, di afferrare un cavo che trascini fuori dalla malinconia, struggente come un'ipotesi che cerca un riscontro concreto, tangibile, l'anima riesce sempre a percepire sfumature utili che possono aiutare a vedere oltre l'orizzonte finito.

Lina Sirianni13 aprile 2009

Sogni lasciati velati per paura che facciano troppo male quando si sono perse le speranze... Versi molto belli

Maurizio Spaccasassi13 aprile 2009

'esistenza di un piccolo filo conduttore fra il nostro essere è l'infinito. Poniamo tutte le speranze in quell'immaginazione dove riponiamo il più piccolo sogno anche il più segreto, lo stesso che teniamo incartato anche per noi, come quasi volessimo aprirlo solo per un giorno di festa. Tutto ciò che ruota intorno accarezza il nostro corpo, gli odori, i colori, il suono del mare che s'infrange sugli scogli. Solo quella finestra d'albergo si oppone a questa libertà infinita, come se esistesse solo per separare due mondi o solamente per essere prigione da scontare sulle sofferenze dell'attesa. Troppo bello sarebbe solo vederlo quel mondo, ma il respiro del corpo fisico è troppo forte perché l'immaginazione possa prendere il volo. Apprezzatissima.

Carlo Fracassi14 aprile 2009

Sembra esserci una barriera che impedisce la realizzazione piena di un sentimento per il quale si prova attrazione e dolore. Così l'ho letta ed apprezzata.

Amore e ancora amore in questi versi... amore sofferto che attinge dai ricordi per vivere il presente... Un presente che diviene quasi incredulo del suo sentire..."Mi chiedo se non è l'immaginazione questo sentimento..." perché a volte ci si continua a ferire per un amore che non dovrebbe più aver ragione d'essere... Ma continua quel tormento che trascina l'anima la dove il cuore anela...