Amato mare
L'afrore pungente del mare
ora inquieto
si insinua con forza
e scuote l'animo melanconico
che anela la carezza lieve
della brezza montante
sulla risacca;
con canto suadente
si leva sommessa la nenia di sempre
lenimento d'ogni pena;
questa voce
antica
eterna
amorosa
scandisce il susseguirsi
del vivere quotidiano
e madre d'ognuno
sussurra fiabe antiche
del tempo che è stato
e presagi amorevoli
per le albe a venire;
il salmastro del suo respiro
lambisce orme remote sulla sabbia
e mi invita a scrutare
l'orizzonte frastagliato
dal susseguirsi
della sua danza ritmata
ed a cogliere l'ultimo fulgore
del giorno morente
auspicio benefico
per l'alba che verrà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!