Dal difficil dire
dal difficil dire
scorgo il mio vestire,
eppur della poesia la morte
feci l'impronta sulle porte,
il mio sentire divenne duro
il cambiar sempre più scuro,
nel discorrere dileguarmi
inutili gli affanni,
diventano sterili senza sapere
il correre verso l'usciere
in un infinito tunnel di parole
scomposte all'ombra del sole,
divise, sospese, tra l'animo e il cuore
mi cingo di calore,
mi riempio di quell'amore;
eppur attraverso l'orizzonte
mi abbaglio dei colori di quel ponte,
ne descrivo i sentimenti,
ma nelle menti
rimane il vuoto
e dell'ignoto
faccio il mio nome.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
A
Tutte le opere →
L'autore
Anfra
Sapere di me? Basta guardare un grosso ulivo contorto, che alza i rami verso il cielo, e saprai chi sono io.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Veleno15 aprile 2009
Magici e dolci se pur malinconici, immagini che scorrono bellissime e lasciano traccia di se. Poco da commentare se non per il contenuto, l'eleganza e la musicalità che ne fanno contorno. Piaciuta moltissimo
Nutellina Cinzia Pallucchini5 maggio 2010
è difficile cambiare per accontentare gli altri ...perciò lascia che le parole escano dal cuore, non importa se sono vestite d'oro o d'argento, l'importante è vestirle di amore...

