Non ti chiedo
Paolo Eroli
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Non ti chiedo
che di starmi accanto...
di tessere le tue tele
sul mio corpo che l'attende...
di sentir vivere l'amore vero
sospeso in ogni atomo,
di frinire come grillo all'alba
accecato dal suo sole...
di barrire fra le acacie
come elefante che si perde
dietro l'aroma di un fiore delicato
sempre sognato ...
Ho mille e mille frecce
ancora che tendono
la corda dell'arco che
cerca sicura
un centro da colpire...
Saliva dolce come fiocco
di miele di favo...
e l'irruenza di caprone
che tra gli stazzi si muove
ad offrire amore...
Tienimi stretto a riscaldare
attimi che fuggono tra l'erba alta
sulla riva del fiume,
sapro' ancora accendere luci
che brillano sulla corrente
dell'acqua che si offre
a ricevere ancora amore
tra le giunchiglie sulle rive...
Sii la mia notte... questo vorrei...
©
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L'autore
Paolo Eroli
la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc
Commenti (1)
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Anna Maria Obadon22 aprile 2009
Questa poesia mi era assolutamente sfuggita. Però non te la sei cavata proprio male. Piaciuta.

