Ti amo (- ditemi il sentire- )
Aria densa di respiri,
e pelle
Pelle umida di carezze e sguardi
ditemi di lui
- ditemi il sentire -
del calore dei suoi abbracci
-che anche l'asparago selvatico
in primavera mangia ora le sue spine
che non sono, da non più tessere
in pelle morbida-
a stringere l'esserci nel toccarsi.
E continuate ancora
ditemi i respiri
e il suo tepore su di me
-che non c'è il dolcissimo limone del mirto,
velluto e acre miele senza sapore-
che prende il mio dentro
e me.
E vane vane...
vane siano le brezze estive
contro il vento del suo riso,
fiato e nervo
a pronunciar parole
ora libere da versi
e chiuse in un mio bacio.
E continuate ancora
a respirarmi su di lui
in quest'aria che non conosce posa.
- ditegli Ti amo -
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Mai letta prima. Bellissima (Karapet)
Commenti (2)
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C
Caresse20 aprile 2009
Delicata e sensuale. Il linguaggio del corpo si fa poesia. Applauso.
V
Vera Bianchini21 aprile 2009
Appassionata, sensuale ma raffinata. Immagini stupende in un adeguato ritmo.