Morte
Risuona da echi lontani e mai spenti
Una voce sinuosa dai tratti limpidi
Che ride nefasta al suo far da sirena
Col timbro deciso e affilato di lama.
Non tinge disegni e non vive vendette
Ma ascolta l'istinto che sempre la guida
Guarda negli occhi senza emozione
Chiamando al suo petto il sofferto respiro.
A volte fulminea come gelido amante
Porta con sé la sabbia del tempo
Più spesso trattiene la sua compagnia
Da madre attenta con viso funereo.
Non prova conforto per chi si abbandona
Alla scelta di un viaggio contro natura
E adempie al prodigio del compito ingrato
Per sempre un'amica di eterno conflitto.
©
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