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Impressioni 21 aprile 2009 · lettura 1 min · 1851 letture

I buchi del pensiero

Zima 451 poesie pubblicate
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Quale dei periodi ripetuti sfilaccerà le trame al tempo in quale danza dello ione impazzirò per farmi vanto di avere conosciuto l'immortalità Si stira il filo di luce in lontananza, s'abbassano le voci e nello strappo resto inerme un'altra volta
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Per rispondere a Chiara che ha centrato un po' il mio pensiero, così come Nero che pare avermi letto dentro:
questa, come la precedente (un m3 di vuoto) fa riferimento a quella fastidiosa sensazione di sentirsi soli in mezzo agli altri.
Sì..."la vita è un pendolo che oscilla tra il dolore e la noia" diceva uno dei miei filosofi preferiti, e la felicità non è che quell'istante infinitesimo in cui cessa l'una e comincia l'altro, un continuo andirivieni, nei corsi e ricorsi storici. Ma questa poesia si allarga per una visuale più ampia che coinvolge l'intera umanità in un interscambio tra microcosmo e macrocosmo, nel quale l'esistenza è un percorso attraverso le trame del tempo che a volte si sfilacciano lasciando dei buchi "neri" che ci risucchiano. Ancora una volta c'è bisogno della duplice interpretazione tra il fuori e il dentro di noi, i momenti oscuri della nostra vita personale e quelli dell'umanità tutta.23 aprile 2009
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Commenti (7)

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L
Lorenzo Crocetti21 aprile 2009

Talvolta il fascino di una poesia ti entra nell'animo, lo apprezzi, lo godi, eppure se ti richiedono un commento, una spiegazione, non sai trovare le parole, a meno che tu non ti tolga subito il dubbio con un lucente "stupenda" in bacheca. Così succede a me con questa poetessa. La quale, se ha un c'inquino d'euro di stima per me, dovrà compiacersi di tale mio procedere nei suoi riguardi. Io sono molto lungo ed esplicito nei mei commenti, ed è abbastanza consuetudine che trovi anche troppo da commentare. E da criticare soprattutto. Ma questo non mi capita con lei.

Marco La Rosa21 aprile 2009

Seppur complessa e forse ermetica i versi risultano pregnanti di buona fattura e ricercatezza (anche troppa direi). Letta con piacere ed apprezzata.

C
Caresse21 aprile 2009

Grande forza di parole, come un urlo che s'eleva alto. Non è del mio sentire quella ricaduta (tutta la tua intensità vibra e non può estinguersi).

G
Gabriella Cantoni21 aprile 2009

Si resta affascinati... si rilegge e si resta ancora affascinati... Sì, non si trovano facilmente parole per commentare perché il "sentire di pancia" non ha parole!

N
Neroscarlatto21 aprile 2009

Un testo che denota una cura semantica particolare, dove ogni parola è densa di messaggi profondi e rimanda a concezioni filosofiche sul significato del tempo e della vita e di come la attraversiamo. Nei buchi di pensiero viaggiamo inconsapevolmente ed è possibile rimanerne impigliati e svuotati, persino dei valori che attribuiamo all'esistere... Interessante e molto bella!

Paolo Ursaia21 aprile 2009

Retrogusto amaro e malinconico... versi perfettamente pesati, ben studiati, che emozionano. Piaciuta

Chiara Catanese23 aprile 2009

E' una poesia che ho sentito molto... mi ci rivedo, da il via in me ad una girandola di sensazioni, pensieri, momenti, che sarebbe impossibile snocciolare qui, e renderle giustizia... Un'interpretazione che posso accarezzare è avviata dal motivo del non- vivere, buchi di noia e routine in cui ci crogioliamo, e poi a volte crediamo di avere trovato la salvezza ma è un'illusione, il ciclo ricomincia (forse "la vita è un pendolo che oscilla fra dolore e noia"...?) O sono "semplici" delusioni date dalle persone che si richiamano... Adoro sentire le poesie e questa l'ho sentita molto.