L'Aquila

Ecco,
è questa la terra dei nuovi eletti
e sta tuonando ancora.
Guardaci,
siamo in ogni storia finita nella polvere,
nel passato perso negli sguardi,
quelli delle case diventate inutili
e del silenzio spettrale e assurdo.
Siamo nei racconti con un punto e a capo
ai microfoni conficcati nelle ferite,
quelli di dona un euro col cellulare
e della ricostruzione subito.
Ma sta per arrivare un'altra aurora
e non ho più voglia di guardarmi intorno,
questi muri stanno piangendo il sangue
del nostro tempo spezzato in un istante.
Sai,
dicono che i sogni hanno come tetto il cielo.
Spero che Dio l'abbia costruito a norma
perché stanotte ho sognato la paura.
Senti, senti come tuona ancora...
©
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