Muzio Scevola

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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Io sono un patito del sonetto, quello nella forma classica, per intenderci, che si estende in endecasillabi. E per di più del sonetto ironico o sardonico o spiritoso, come volete. Tento anche io di farne. ma forse soltanto "tento". Per questo gradisco molto i sonetti di questo mio conterraneo, che in essi trasfonde tutto lo spiritaccio toscano. E lo sa fare con grande maestria. E nell'affermare questo sono veramente sincero.
Sperando che oltre i nomi, siano inventati anche i fatti, applaudo al bravo poeta che "sonetta" mirabilmente!
Un'altra delle tue piccanti storie, scritte col sorriso sulla bocca. Un bellissimo sonetto.
Per fortuna che l'autore l'ha pensata alla romana piuttosto che alla fiorentina, altrimenti si sarebbe "giocato i 'oglioni" come dicono da quelle parti! Piaciuta moltissimo!

