Cara poesia
Ti descriverei
come la più grande fobia
che regna in ogni mente
per scacciar la falsa allegria.
Sei sempre l'unica,
quella bambina giudiziaria
che sbrana
con dolce melodia
l'insofferenza dei cani
e della vita l'ingiustizia;
ti soffermi sempre nel pensiero
cosicch'egli non vada mai via.
Cara accuditrice,
t'ho scritto come poesia
che m'avvelena
di questa anomalia.
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Commenti (1)
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Antonio Biancolillo25 aprile 2009
...Cara poesia che con le tue parole riesci a leggere di me... Belli i versi... sono poesie...
