La rosa e il vento

Sopra un raggio di primavera
un bocciolo
di tenue rosso
puntella l'azzurro.
Tra rigagnoli di fresca rugiada
s'apre dolce al giorno.
Dischiude i petali
nell'anima assopiti
come bimbo
che colora gli occhi di prima luce.
S'apre al sole
così bella e gentile.
Diventa rosa
e senza pudore
mostra il suo corpo
ai colori del mondo.
Il vento la vede
l'invita a danzare.
Spinge il suo stelo
le piega la corolla
i petali s'inebriano d'un fruscio soave.
Insieme seguono i vortici della vita.
La notte li quieta
le stelle li sognano.
Ritorna d'aria il vento
pettina i suoi petali la rosa.
Stanno lì
come stanchi amanti.
Domani ritorneranno a danzare.
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Commenti (1)
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Nadia Mazzocco27 aprile 2009
Intensa, piena di forza espressiva e d'armonia, apprezzata tanto...
