Ode a te
Le guance, la pesca della bocca,
Baci rubati, ad un incontro
Questo ricordo di te mi tocca!
Al seno, un segno d'innocenza:
Il morbido vestito che indossi,
Davanti a me ogni sera;
Prima di coricarti,
Provando a sognarmi.
Quale giorno potrò mai dimenticarti?
Il viso che aspetto!
Sapendo l'attesa così lunga!
Il pasto consumato in fretta,
In un tempo infinito. Un'Eternità!
Le labbra, un fico maturo,
Da suggere in una calda estate.
La dolcezza che versi in me.
Noi mischiati al Sole!
Io mi muovo dalle tende al Vento,
Giostro in aria dove nessuno mi coglie,
Sono un vecchio pezzo di carta.
Tu una rosa.
Verso sangue maledetto e prego,
Al tramonto per mirarti un giorno in più della vita.
Tu sei il mattino,
In cui la rugiada sa di zucchero,
La pace che cercavo.
©
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