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Impressioni 30 aprile 2009 · lettura 1 min · 4794 letture

Preposizioni semplici d'una appartenenza

Zima 451 poesie pubblicate
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precipito di inondazioni vacue come le parole all'orecchio di un sordo il buio è pianta stabile di un cieco ed io non leggo i segni sulle labbra mi odio e mi odierai anche tu quando sprofonderai in abissi trascinato dalle mie mani affogando in me con me, per me senza sapere come al respiro sostituendo incandescenze
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Un'appartenenza viscerale, un amore senza scampo che trascina i soggetti in un vortice d'amore e odio! Non un amore senza futuro, ma anzi che vive giorno dopo giorno, sempre più intenso nella quotidianità della gioia e delle arrabbiature... arde e brama... bruciando in un unico fuoco.
Grazie per i vostri commenti.30 aprile 2009
L'autore
Zima
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Commenti (7)

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C
Caresse30 aprile 2009

Un corso violento, un precipitare a cascata. Una caduta che è dannazione. Splendida, davvero.

N
Neroscarlatto30 aprile 2009

le precipitazioni servono a modificare gli assetti e a dilavare rabbia, distacco necessario a portar via scorie. Bellissima

Mirella Crapanzano30 aprile 2009

Una poesia dai toni amari e duri, estremamente incisiva, tagliente e per questo efficace, la trovo bellissima

A
Alessio J30 aprile 2009

Questo testo mi ha dato la sensazione di una meravigliosa dichiarazione d'amore. Impossibile forse, improponibile per i silenzi che murano il futuro. Ma quell'odio così viscerale, così intriso d'intensità e scambiato alla pari, è la dimostrazione che l'inferno è cosparso di innumerevoli particelle di sentimento. Magari disperse nell'aria, ma aria respirata dai soggetti... che prima di trasformarsi... Splendida!

L
Lorenzo Crocetti30 aprile 2009

Che invidia, Zima, per coloro che sanno interpretare così bene le tue poesie e che ti capiscono a volo. Li invidio davvero. Eppure sento anch'io qualcosa vibrare nel mio animo nella lettura di questa poesia. Dimmi, è sufficiente questa vibrazione dell'anima a stabilire che la poesia non ci è risultata per niente ostica? Anzi, che ci è piaciuta? Senza però riuscire a farne commento. Una nota negativa ora. Ma chi te l'ha fatto fare di mettere sullo sfondo della poesia quell'orrenda musica? Mi stava togliendo ogni vibrazione dell'anima. Davvero.

Versi che esplodono come come un monito, un'implorazione chiarificatrice e purificatrice che diluisce maree oscure di detriti interiori dissetando e rigenerando ogni sensazione nell'ardore di un amplesso finale ... emozionante

F
Franca Canfora30 aprile 2009

Un crescendo architettato con mano sapiente, ben calibrato, per una poesia che vibra in ogni verso, tagliente ma efficacissima.