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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Saverio Chiti
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Sociale 1 maggio 2009 · lettura 1 min · 4125 letture

Perché mai (viaggio nella disperazione)

Saverio Chiti 2090 poesie pubblicate
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In Africa vivi con poca certezza ma in capanne a contatto con la natura ...decidi di fuggire da così tanta "bellezza" e t'imbarchi in un viaggio di tragica avventura sbarcando poi sulle nostre coste dove a volte non trovi accoglienza dovuta a chi già tanto soffre ...e con diffidenza vieni considerato come chi "ruba" risorse povero fra poveri barcolli l'esistenza spesso imbratti marciapiedi e sogni la capanna... fai compagnia a chi già soffre a par tuo di una spanna tutto ti vien negato anche risposte ...certa è solo la penitenza qui c'è chi dell'intolleranza ne fa una ragione facendola passare per un bisogno pensando perfino che la solidarietà sia solo un sogno ...perciò chiude anche il cuore con un portone e mentre combatti con tutte le forze... scrollati di dosso il destino a te assegnato nonostante spesso ti abbia aiutato la sorte con vigore rifiuta quest'etera esistenza... il tuo fato.
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1 Maggio solidale... anche verso chi la natia terra lascia trovando solo miseria e disperazione dove si aspettava che ogni uomo fosse uguale! ...versi scritti a 4 mani...

L'autore
Saverio Chiti

“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes

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Commenti (6)

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Carlo Fracassi1 maggio 2009

Questi poveri diseredati inseguono un sogno ma nelle loro misere capanne c'è più vita che qui in città e così si compie il loro amaro destino di accattoni in una terra che ospita volentieri solo se trova il proprio tornaconto. Molto apprezzata e condivisa!

Antonella Bonaffini1 maggio 2009

Un tema molto triste quello da te affrontato che quest'oggi mi coglie particolarmente... protesa! Molto bella!

Cristina Khay1 maggio 2009

La verità che ci ostiniamo a nascondere è che davvero gli uomini sono uguali dappertutto... nei sentimenti, nelle paure, nelle gioie, nelle azioni e purtroppo nei giudizi... Il Paradiso va costruito a partire da tutti, ovunque, impegnandosi a far crollare le barriere sociali, sessuali, razziali, ideologiche, politiche e religiose che pongono un velo d'ignoranza sulla nostra vera natura, nessuno escluso, da qualsiasi parte arrivi o per chiunque voglia partire. Testo che suscita una attenta riflessione, apprezzato.

Versi che hanno un sapore amaro e che purtroppo rispecchiano una dura realtà... La ricerca di una vita migliore porta a scontrarsi con una realtà ben diversa... Poesia apprezzata e condivisa nel suo dire...

mp47pasquino1 maggio 2009

Un vecchio proverbio dice "pancia piena non pensa a quella vuota" purtroppo la contorta mentalità rifiuta la liberalità e l'apertura, sta' di fatto che oltre ad essere male accolti, qui arrivano solo coloro che possono permettersi il costo del pur misero viaggio ed in questa decimazione forzata soccombono sempre i più deboli... opera letta con particolare attenzione dovuta per altro per l'importanza dell'argomento trattato, grazie per aver toccato questo argomento oggi festa del 1 Maggio dedicata a tutti i lavoratori ed io uso commemorare anche tutte le morti bianche, frutto anche queste della tragicità delle morti sul lavoro per un tozzo di pane...

Antonio Biancolillo1 maggio 2009

Tema attualissimo. Gente che arriva da ogni parte in cerca della propria identità, della propria libertà, della propria uguaglianza con gli altri... e si ritrovano con un amaro destino... Molto sentita e condivisa...