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Impressioni 3 maggio 2009 · lettura 1 min · 5306 letture

Dove lo sguardo non ha occhi

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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E t'ho incontrata in quel visino spento, dove lo sguardo non ha occhi, e la tristezza è il pane d'ogni giorno. Stringevi una bambola di pezza, smunta, strappata, tra le braccia ferite dal dolore. Neri i tuoi occhi colavano rancore e tante parole rivolte verso il cielo, in un silenzio muto, in un silenzio cieco. Ti feci una carezza, mi desti un bacio. Ma quanta paura si leggeva nei tuoi occhi mentre t'allontanavi. Così ho provato a ritrovarti tra tanti volti, e dopo tanto tempo t'ho trovata... su una lapide di pietra. Soltanto la tua foto, mentiva l'allegria, dipinta agli occhi. Mentre i tuoi sogni, di diventare grande la certezza, restavano abbracciati, poco più accanto, alla tua bambola di pezza.
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A tutti quei bambini che, non hanno avuto la fortuna di vivere, come tali!

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Rita Minniti
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Commenti (10)

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Berta Biagini3 maggio 2009

Difficile commentare questi versi capaci soltanto di far vivere i nostri occhi con gocce di rugiada – veramente molto molto triste quanto bella.

L
Libera Mastropaolo3 maggio 2009

Solo splendida posso dirti e che, a mio parere, merita un degno riconoscimento.

Carmine Branco3 maggio 2009

mai si dovrebbe leggere su una tomba il nome di un fanciullo, ma la triste realtà della vita ci rammenta che nessuno è esente dalla crudele signoria della morte. Chi scrive ci ricorda la tristezza della vita rubata anzi tempo. bellissimi versi.

Un incontro con quel pensiero sceso giù come un sogno irruente: E t'ho incontrata/in quel viso spento,/e la tristezza/è il pane d'ogni giorno." Immagine forte di questa bambola che ora è il simbolo della bimba. Una poesia triste che esprime un disappunto con quel cielo che nella consuetudine s'immagina sempre a braccia aperte con i piccoli angeli: "nei tuoi occhi/colavano rancore e tante parole/rivolte verso il cielo,/in un silenzio muto,/in un silenzio cieco," Una bambina con una bambola di pezza che in questa visione l'autrice ritrova da un pensiero ad una lapide di pietra, stampata su una foto stranamente allegra, ma in realtà questa bimba è rimasta sempre triste nei pensieri dell'autrice. Tristemente bellissima

Paolo Eroli3 maggio 2009

Commovente e profonda nello stesso tempo... bei versi!

Nadia Mazzocco5 maggio 2009

Assaporo l'intensitá e la profonditá di questi magnifici versi. Apprezzata tanto.

Carlo Fracassi5 maggio 2009

Mi rammarico di non aver potuto leggerla per tempo e meritatamente votarla!

Sono versi che attingono il loro dire da un cuore sensibile... Molto sentita...

M
Mau03586 maggio 2009

splendidamente triste delicata e dedicata. veramente una gran poesia.

A
Arelys Agostini13 ottobre 2011

Lírica que te transporta con sus versos hacia esa infancia agraviada por seres sin conciencia que marchitan una flor antes que de su aroma. Apreciadísima