Il volo di un pensiero
Corrono, si intrecciano,
le mille notti dimenticate.
Un raggio di sole,
perso tra le vite abbondonate
nella memoria collettiva.
E se penso a te,
o anche l'invisibile certezza,
e se guardo me,
come prodotto del tempo,
irraggiungibile sogno,
occhi veri,
profondità sconosciute ora.
Ero io vestito d'altri tempi,
eterna origine,
sublime idea semplice.
Quegli occhi ora ritornano,
lo sguardo intenso di una bimba,
appartiene al mondo,
attorno all'universo.
Sono fiori perenni,
colori infiniti,
l'arcobaleno
dell'ultima mia fase umana.
Dagli occhi di un bambino
colgo l'innato,
il respiro immanente,
che nell'attimo distratto,
coglie il tutto,
che non so dire.
©
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