Ora ch'è maggio
le mille ancore
un tempo senza appiglio
non servono più
ora ch'è maggio
e s'asciuga il delta
nel gorgo restano fissi
gli alberi maestri
delle mie caviglie
sgranano al sole -invece
le certezze dalle costole
del tuo torace in secca
🌐
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L'autore
Zima
Commenti (3)
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Mirella Crapanzano5 maggio 2009
non servono più ancore e appigli vari quando siamo noi ad essere saldi al ponte di comando della nostra vita, tutto il resto si sgretola, perde di significato, si svuota di valore... come le parole... per commentare una poesia così... splendida!
Antonella Bonaffini6 maggio 2009
"gli alberi maestri delle mie caviglie..."mi ha affascinato...è fantastica. Me la tengo cara...
Michel Capel26 giugno 2009
...affascinanti queste parole ...le ultime due righe entrano nell'anima, scavano ...la conservo



