Frammento

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Stupenda lettura introspettiva in una finestra di luna con un mondo fuori: Tutto era al suo posto per una notte romantica. L'autrice riesce a spostare l'attenzione su eventi esterni come se essi fossero legati ad un destino predeterminato "per non far rumore poi tacque il buio" l'inquietudine, la sofferenza inaspettata-"scese fine la pioggia""ma forse era pianto" trovo la chiusa espressa con un vero talento. Poesia che nella sua malinconia lascia il segno, emozionando quasi a sentirla addosso... il brivido della pioggia fine che emoziona.
La solitudine fa riaffiorare un sogno lontano ma vivido nella memoria ricordando dettagli di quella notte, di com'erano le stelle e il vento, come a non voler dimenticare quegli attimi d'amore a cui si pensa con grande nostalgia mescolata a tristezza, per ciò che fu ma che mai più ritornerà. Versi che mettono a nudo l'intima sofferenza dell'animo, molto apprezzati!
la solitudine é un brutto tarlo... a volte riporta in superficie ciò che abbiamo cercato di seppellire per sempre... ma prepotente risorge il ricordo, magari dei semplici dettagli ed allora la malinconia assale le nostre già fragili difese... introspezione che scava con alacrità nell'intimo... ben espresso il travaglio in cui si dibatte l'autrice.



